Dalla versione 2009 di Revit  Architecture, il motore di rendering è mental ray. Si tratta di un’applicazione di rendering di alta qualità sviluppata dalla mental images di Berlino. Come dice il nome, supporta il ray tracing per generare le immagini ed è capace di ricreare l’Illuminazione Globale (illuminazione data dalla somma di luce diretta e indiretta) e che consente di ottenere rendering fotorealistici con tempi di resa ottimizzati. In Revit l’uso del motore è stato di molto semplificato, permettendo di intervenire su sei parametri fondamentali e di utilizzare materiali già pronti. Ovviamente, possiamo ricreare da noi nuovi materiali e nuove texture con l’uso di software appropriatiPer regolare l’esposizione di un’immagine, in Revit 2009 (viste 3D), nella finestra di dialogo Rendering, in Immagine, fare clic su Regola esposizione. Nella finestra di dialogo Controllo esposizione, specificare le impostazioni desiderate.

I sei parametri su cui possiamo intervenire sono:
  • Valore esposizione
  • Luminosità
  • Toni medi
  • Ombre
  • Punto del bianco
  • Saturazione

Prima di dedicarci sui valori da settare, è bene chiarire come questi parametri, intervengono a modificare un’immagine.

Valore esposizione: questa impostazione è comparabile a quella per la compensazione dell’esposizione nelle cineprese con esposizione automatica. In fotografia, il termine esposizione indica talvolta il periodo di tempo durante il quale l’otturatore della fotocamera rimane aperto nello scatto di una fotografia; più spesso, in gergo tecnico, la stessa parola indica la quantità totale di luce che viene fatta giungere alla pellicola (o al sensore nel caso di fotocamere digitali) nel suddetto periodo.

Luminosità: interviene sul livello di luce per le aree più luminose dell’immagine.

Toni medi: consente di abbassare o alzare i toni medi dell’immagine, bilanciandola più sulla penombra o sulla luminosità.

Ombre: interviene sul bilanciamento delle zone più scure.

Punto del bianco: legato al concetto di “Temperatura del colore”. Il colore, infatti,  ha una stretta relazione con la temperatura. Si utilizza il criterio di misurazione legato alla “temperatura di colore” (espressa in gradi Kelvin) per assegnare valori numerici oggettivi alla condizione di luce quando guardiamo un colore. Ad esempio il sole a mezzogiorno è circa 5500 K, una lampada da lampioni 3700 K, Cielo azzurro 12000 k.

Saturazione: interviene sull’intensità dei colori del rendering.

Regolazione dei settaggi

La regolazione dei settaggi può avvenire sia prima di lanciare un rendering, sia a rendering ottenuto, valutando le modifiche con il tasto Applica, nella finestra Controllo esposizione. Di seguito sono riportate alcuni situazioni particolari e i settaggi corrispondenti.

Primo mattino di sole

  • Valore esposizione:  13
  • Luminosità:             0.6
  • Toni medi:               0.3
  • Ombre:                    1.5
  • Punto del bianco: 7500
  • Saturazione:            0.7Il punto bianco è stato aumentato per produrre una luce mattutina più calda. I toni medi sono stai abbassati drasticamente, la saturazione è stata diminuita per compensare.Giorno
  • Valore esposizione:12.5
  • Luminosità:          0.060
  • Toni medi:               0.5
  • Ombre:                    0.2
  • Punto del bianco: 7500
  • Saturazione:            1.8

Sera

  • Valore esposizione:   8
  • Luminosità:             0.4
  • Toni medi:                  1
  • Ombre:                    1.5
  • Punto del bianco: 4500
  • Saturazione:           2.4

Si è scelta un’ora alle 17.00 per la città di Roma, di primo Gennaio, con un’illuminazione di solo sole, colore sfondo blu.

Si ringrazia Roberto Ciriolo, ed il suo sito http://www.frcprogetti.com per aver acconsentito alla pubblicazione della sua guida.

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