Che cosa hanno in comune il progetto di una cava e revit? Un caso pratico.

Che cosa hanno in comune il progetto di una cava e Revit?

La prima risposta a questa domanda è… Assolutamente niente?

Revit è un software che consente di gestire la progettazione architettonica e, così a naso mal si presterebbe a gestire le tavole relative al progetto di una cava..

In realtà, la potenza di questo software sta proprio nella duttilità del database interno e nella possibilità di eseguire una serie di operazioni a volte anche complesse, rispetto ad esempio, ad Autocad.

Il progetto di una cava ha come onere principale, quello di calcolare i volumi di scavo, che in soldoni, equivalgono alla quantità di materiale che è possibile utilizzare come “frutto” della cava stessa.

Partendo, quindo dalla generazione del terreno mediante il comando VOLUMETRIA E PLANIMETRIA, otteniamo, con poco sforzo, il DTM del terreno, importando direttamente il rilievo GPS, in due click!

A questo punto, identificati i limiti catastali della CAVA, si procede con la modellazione di un primo VUOTO DI SPIANAMENTO, si notino, nei bordi controterra, i volumi di SCARPA modellati mediante l’estrusione su percorso.

Inoltre, grazie alla gestione delle FASI è possibile attribuire la FASE DI SPIANAMENTO al SOLIDO DI SOTTRAZIONE appena modellato.

Si procede con le due fasi successive:

Mediante l’ utilizzo delle viste ABACO, è possibile a questo punto ottenere un puntuale ABACO DEI MODELLI GENERICI filtrando nel database la FASE, utilizzandola come discriminante.

Ed ecco la TAVOLA FINALE!

Con la rappresentazione in 3D dei volumi di SCAVO e, sulla sinistra, gli stessi in PERCENTUALE!

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